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Intelligenza artificiale nel settore edilizio: le piccole imprese accelerano sull’innovazione

L’indagine CNA conferma: l’AI entra nei processi di progettazione, gestione e cantiere come leva di efficienza e competitività

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L’intelligenza artificiale sta rapidamente diventando uno strumento operativo anche per le micro e piccole imprese del settore edilizio. A confermarlo è l’indagine condotta dall’Area studi e ricerche della CNA su oltre 2.500 imprese, che evidenzia una crescita significativa dell’adozione dell’AI nei processi produttivi, organizzativi e decisionali. Un dato particolarmente rilevante per un comparto, come quello delle costruzioni, sempre più chiamato a migliorare produttività, qualità e controllo dei costi.

Secondo la rilevazione, il 35,6% delle imprese utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, mentre un ulteriore 15,4% ne sta valutando l’introduzione. Si tratta di un cambio di passo evidente rispetto a meno di due anni fa, quando solo una quota marginale del tessuto produttivo aveva avviato sperimentazioni strutturate, in particolare nel manifatturiero.

AI come strumento operativo per progettazione e gestione

Per le imprese edili e per i professionisti tecnici, l’AI viene percepita sempre meno come tecnologia astratta e sempre più come supporto concreto alle attività quotidiane. Gli ambiti di maggiore interesse riguardano l’ottimizzazione dei tempi, la riduzione degli errori e l’automazione delle attività ripetitive, benefici indicati rispettivamente dall’83,1%, dal 36% e dal 35% del campione.

Nel contesto edilizio, questi vantaggi si traducono in applicazioni sempre più diffuse: supporto alla progettazione e alla modellazione, analisi e verifica dei dati tecnici, gestione documentale, pianificazione delle attività di cantiere, controllo delle interferenze e miglioramento dei flussi informativi tra progettisti, imprese e direzione lavori. Oltre un’impresa su quattro riconosce all’intelligenza artificiale un impatto diretto sull’aumento della competitività, mentre quasi il 24% la considera un fattore abilitante per l’innovazione di processo e di prodotto.

Cresce la maturità digitale delle imprese

La diffusione dell’AI è accompagnata da una maggiore consapevolezza tecnica. Il 27% degli imprenditori dichiara di avere una buona o ottima conoscenza dell’intelligenza artificiale e oltre il 57% esprime una valutazione positiva, in forte crescita rispetto alle precedenti rilevazioni. Un segnale importante per il settore edilizio, spesso percepito come tradizionale ma oggi sempre più coinvolto in processi di digitalizzazione spinta.

Interessante anche il dato anagrafico: se l’orientamento più favorevole si registra tra i giovani imprenditori, il sentiment positivo supera il 50% anche tra i titolari tra i 50 e i 70 anni e tra gli over 70. Un elemento che conferma come l’AI venga vista come uno strumento di supporto al lavoro tecnico, non come una minaccia alle competenze consolidate.

Le criticità: competenze e integrazione nei processi esistenti

L’indagine CNA evidenzia che i principali ostacoli all’adozione dell’intelligenza artificiale non sono tanto economici quanto legati alla comprensione delle reali applicazioni e alla disponibilità di competenze interne. Per il 56,7% delle imprese la difficoltà principale è capire quali soluzioni siano effettivamente utili, mentre il 40,3% segnala la carenza di professionalità in grado di integrare l’AI nei processi aziendali.

Nel settore edilizio, questo aspetto è particolarmente rilevante: l’efficacia dell’intelligenza artificiale dipende infatti dalla sua integrazione con strumenti già in uso, come software di progettazione, sistemi di gestione della commessa, piattaforme BIM e flussi informativi di cantiere. Le barriere economiche (18,2%), i timori sulla sicurezza dei dati (17,5%) e le difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti (17,3%) risultano invece secondarie.

Formazione e supporto: la domanda del settore

I dati indicano chiaramente una domanda crescente di accompagnamento qualificato. Oltre il 70% delle imprese sarebbe interessato a percorsi di formazione specifici sull’intelligenza artificiale, mentre più del 50% valuta positivamente consulenze personalizzate e supporto per l’accesso a incentivi e agevolazioni.

«L’utilizzo dell’intelligenza artificiale si sta diffondendo a grande velocità – sottolinea il Presidente nazionale CNA Dario Costantini – a conferma dell’apertura delle nostre imprese nei confronti delle nuove tecnologie». Un segnale che, per il settore edilizio, apre scenari concreti di evoluzione organizzativa e tecnica, in cui l’AI può diventare un alleato strategico per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza dei processi costruttivi.

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19/01/2026

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